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Storia

Storia

MITO E STORIA

Il nome di Andros risale nella mitologia. La versione prevalente è che il primo abitante dell’isola era Andros o Andreus. Andros era di discendenza divina e suo padre era Anios, figlio del dio Apollo, sua madre era Kreousa o Roio, figlia di Stafilos, che a sua volta era figlio del dio Dioniso. La discendenza divina degli abitanti dell’isola spiega anche l’adorazione predominante del dio Dioniso e la presenza degli dei-antenati nelle loro monete.

L’isola dispone di molti contrasti geografici, abbinando il paesaggio arido delle Cicladi con la vegetazione ricca e le acque abbondanti. E’ l’unica isola delle Cicladi che le acque di sorgente formano dei fiumi verso il mare che scorrono tutto l’anno. In queste acque Andros deve il suo nome, la sua bellezza ed i suoi nomi antichi, Lassia – con ricca vegetazione – e Idroussa – con acque abbondanti. La posizione geografica dell’isola tra la Grecia Continentale ed i raggrupamenti delle isole del Egeo Orientale e l’Oriente, ricca di bellezze naturali e acque abbondanti hanno reso avantaggiata la collocazione di Andros nelle influenze spirituali e culturali di molte civiltà, ma hanno provocato anche delle grandi disavventure nel percorso storico.

PERCORSO STORICO

Dei reperti archeologici mostrano l’abitazone dell’isola sin dal 4° millennio a.C. con almeno tre insediamenti nel periodo preistorico nelle località Mikroyali, Strofila ed in seguito a Plaka. Durante il periodo miceneo e fino a quello geometrico, Andros è fiorente e reperti di quel periodo sono stati trovati a Korthi e Paleopoli, e si espongono al museo archeologico. Nel periodo geometrico si fondano gli insediamenti di Zagora e Ipsili nella costa ovest dell’isola con grande prosperità negli anni 900 – 700 a.C. Alla fine del quel periodo gli abitanti di Andros in collaborazione con quelli di Calcide partecipano alla 2° colonizzazione e fondano a Calcidica 4 colonie – Akanthos, Argilos, Sani e la famosa Stagira, paese natale del filosofo Aristotele.

L’abbandono degli insediamenti geometrici segue il grande culmine della città di Andros, costruita nell’area dell’attuale Paleopoli. Questa città rimarrà capoluogo dell’isola per molti secoli, avendo dei periodi di grande gloria, partecipando agli avvenimenti dell’epoca che hanno segnato la storia. Nel periodo delle guerre persiane Andros offre “terra ed acqua” (nota: segno di resa) ai Persiani insieme alle altre isole delle Cicladi e combatte al loro fianco.

La punizione che ha cercato di inflingere Atene ad Andros non ha successo.

Temistocle, il capo del corpo di spedizione non può occupare la città che disponeva di una fortificazione particolarmente forte. Nel periodo dell’antichità classica, Andros partecipa alla 1a Alleanza Ateniese dalla quale diserta e conosce per una seconda volta, nel 409 a.C., l’assedio degli Ateniesi in capo dei quali era Alcibiade. L’assedio fallisce ancora una volta nonostante il fatto che gli Ateniesei questa volta sbarcano a Gavrio ed in seguito assediano Andros.

Andros rimane nell’alleanza degli Spartani ed in seguito la loro sconfitta navale il 394 a.C., alla battaglia navale di Knidos, da parte degli Ateniesi, sotto di Comando di Konone, passa di nuovo sotto il dominio ateniese. Segue un periodo di continui cambiamenti politici con il dominio macedone, tolemeo e romano fino al trasferimento del centro dello stato romano a Constantinopoli e la creazione dell’impero bizantino.

Andros appartiene alla eparchia delle isole ed in seguito al 16° tema del mar Egeo fino alla sua occupazione dai Veneziani il 1207 a.C.

In seguito alla caduta di Constantinopoli dai Crociati della D’ Crociata, Andros è ceduta ai Veneziani insieme alle Cicladi ed è stata consegnata a Marinos Dandolos, che la occupa il 1207 e diventa il suo primo dinasta.

L’isola rimane sotto il dominio dei Veneziani fino il 1566 quando la abbandonano per essere occupata in seguito dai Turchi con Piali pascià che rimane al potere fino alla Rivoluzione del 1821. Nel periodo dei Veneziani, l’isola acquista una forte protezione con lavori di difesa.

I Veneziani desiderano il controllo della via marina dall’Ovest verso Constantinopoli ed il Mar Nero e per questo motivo trasferiscono il centro dell’isola alla costa orientale. E’ costruito il Kato o Messa Kastro nell’isoletta davanti a Cora, un castello particolarmente fortificato, dove abita Marinos Dandolos e i suoi successori.

Lo stesso periodo è costruito Pano Kastro a Kochilou, in una località ripida e fortificata con una grande estensione, torri solide, molti acquedotti e chiesa dedicata alla Dormizione della Vergine (Faneromeni). E’ costruita anche la Torre di Makrotantalos nell’estremità nord dell’isola che sorveglia lo stretto di Kavo – Doro. Il periodo dell’occupazione turca non è tanto dura per Andros, in relazione ad altre aree della Grecia.

L’isola gode di un trattamento vantaggioso. Il 18ο secolo è concessa a vita alla sultana madre Validè. In questo periodo si fondano due scuole notevoli, quella della Aghia Triada a Korthi e quella della letteratura greca a Kato Kastro.

Nel 1821, il 10 maggio, Teofilos Kairis, sacerdote και filosofo, un personaggio di spicco della storia e letteratura greca, erge la bandiera della Rivoluzione nell’isola.

Con la creazione della Nuova Grecia, il filosofo ha fondato l’orfanotrofio Kairi, dove ha funzionato anche la sua famosa scuola. La sua eccellente attività culturale è stata interrotta dalla reazione della Chiesa e questo personaggio di spicco muore, dopo 14 anni di persecuzioni, nella prigione di Siros.

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