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Siti archeologici

Siti archeologici

ZAGORA

L’insediamento di Zagora si trova all’altipiano, naturalmente fortificato in una penisola ripida nella costa ovest dell’isola. La sua vista permetteva ai suoi abitanti di controllare la via marina dall’Attica verso le isole e l’Asia Minore. I lavori sistematici di scavi realizzati dal professore Alexandros Kampitoglou (1965 – 1972) hanno portato alla luce una grande parte di una città del periodo geometrico. La vita dell’insediamento cominciò il 10ο sec. a.C., con un periodo di culmine alla seconda metà del 8ο secolo, alla fine del quale la vita si interuppe bruscamente. Sono stati trovati dei reperti delle mura, di insediamenti privati e di un sacrario con il tempio. Le mura sono state costruite lungo la gola della penisola e proteggeva la città dalla parte della terra.

L’ingresso all’insediamento si effettuava da una grande porta, rafforzata con un bastione, costruita nell’estremità sud-est della fortezza. La città era sovrappopolata. Il materiale da costruzione era sopratutto la pietra ed il marmo grigio che è abbondante nell’isola. Le case sono costituite di solito da una grande area rettangolare con camino al centro, un area continua di immagazzinamento, con banchi di pietra lungo le mura per il sostegno e una stalla con cortile che portava alla strada. Circa nel mezzo dell’insediamento sono state trovate le rovine di un tempio, la costruzione del quale risale al 8ο secolo a.C., che ha continuato a funzionare fino la fine del 5ο sec. a.C., nonostante il fatto che l’insediamento era stato abbandonato tre secoli fa.

IPSILI

Un ulteriore insediamento geometrico è stato scoperto dall’archeologo Dr. Cristina Televantou il 1981 ad Ipsili, in località Aprovatou, circa al centro della costa ovest dell’isola, in una distanza di circa 15 chilometri da Zagora. L’insediamento è stato costruito su una grande e rocciosa collina, in cima al quale è stata scoperta l’acropoli trincerata.

Le mura che la circondano seguono la morfologia del terreno e spesso comprende il terreno roccioso. Edifici simili a quelli di Zagora sono stati trovati a Ipsili. Si trovano al di fuori delle mura dell’acropoli. Al centro circa dell’acropoli è stato riscoperto un tempio grandioso, contemporaneo del rispettivo tempio di Zagora, al quale era venerata Dimitra e sua figlia Persefone.

Il tempio è datato al 6ο sec. A.C., costruito sulle rovine di un altro tempio geometrico. Gli scavi nell’area di acropoli hanno riportato alla luce un edificio del periodo ipoprotogeometrico, degli edifici geometrici ed antichi ed alcuni edifici costruiti in modo imporovvisato che si inquadrano dal punto di vista cronologico al periodo ellenistico. Questi elementi mostrano che mentre l’insediamento sembra di essere stato abbandonato nella sua maggiore estensione, alla fine del 8° sec. a.C. circa, nell’area limitata dell’acropoli, la vita continuò.

PALAIOPOLI

Dal periodo arcaico fino il periodo protobizantino, l’epicentro dell’attività dell’isola è localizzato in città, situata alla parte ovest dell’isola, in una distanza di 5 chilometri dalla Ipsili e 10 da Zagora. .

I più antichi reperti ceramici raccolti nell’area, sono datati nell’era micenea, mentre si conservano anche delle tracce di insediamenti durante l’era geometrica. Dei notevoli reperti dell’area sono la Figlia di Copenhagen, un Kouros ed il Complesso di Pegasso e Vellerefonte, datati nel 6ο sec. a.C. che mostrano che il culmine della città cominciò durante il periodo arcaico. L’attività edilizia dell’area in base ai reperti fino ad oggi, cominciò agli inizi del 5ο sec. a.C. e durò fino agli anni paleocristianici. L’estensione della città è nota, dato che il recinto di fortificazione è conservato fino ad oggi a quasi tutta la sua lunghezza e spesso in grande altezza.

Il centro della città a Paleopoli – Agora – si trovava vicino alla spiaggia, al lato est della quale esisteva il porto, rovine del quale sono ancora visibili, affondati nel mare. Alle pendenze fuori delle mura della città, ad est ed ovest, si estendono i suoi cimiteri. Dalle rovine, le numerose sculture e le fonti iscritte, risulta che la Città era difesa molto bene ed oltre il mercato disponeva di teatro, terme, sacrari e tempi. Dal 1ο secolo d.C. comincia il declinodella città, mentre la vita in questa è stata continuata almeno fino il 6ο secolo d.C., come risulta dalle rovine di chiese basiliche protobizantine, ritrovate nell’area.

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